Recentemente il noto John Mueller ha illustrato l’importanza della corretta struttura di un sito web, ed ha preso ad esempio un sito con un’architettura piatta.

L’analisi si sviluppa dalla sitemap e la relativa scoperta degli URL, facendo notare immediatamente come, nello specifico caso, fossero assenti categorie e cartelle.

In poche parole, Mueller, ci invita a capire come sia fondamentale avere un’architettura pulita affinché sia più facile per Google capire qual’è l’argomento di un determinato sito web.

La struttura di un sito piatto? Cos’è?

La struttura di sito piatto è un sito web nel quale tutte le sue pagine sono raggiungibili con un solo click dalla home page; è una tecnica che già esisteva e già veniva usata in passato. Il fondatore di PubCon, Brett Tabke (da molti considerato uno dei veri padri della SEO moderna), parlava già di struttura di sito piatto nel 2002 nel suo articolo intitolato, “Successful Site in 12 Months with Google Alone – 26 Steps to 15k a Day – A Modern Guide to Content Marketing”.

Ecco cosa scrisse Brett Tabke nel 2002:

“Disporre il sito in modo logico con nomi di directory che “colpiscono” le keyword più importanti che si desidera intercettare. Puoi anche prendere un’altra strada e caricare tutto in root (questo è piuttosto controverso, ma sta producendo buoni risultati a lungo termine nei molti motori)”.

Questo commento sul caricare tutto in root è un riferimento a quella che oggi è conosciuta come architettura di un sito piatto. La root è la home directory di un sito web, dove esiste la pagina principale.

L’idea produsse risultati per alcuni motori di ricerca nel 2002, ma è sempre stata una strategia all’avanguardia e mai mainstream.

Piramidi a tema

L’architettura convenzionale di un sito web prende il nome di Theme Pyramid, ovvero quel sistema a cascata di pagine in cui mano a mano il tema generale si restringe ad argomenti più specifici.

Quando si progetta un sito web occorrerebbe pensare alla sua struttura in termini di nodi e bordi (di cui parleremo più avanti) in cui la parte superiore della piramide, la home page, e la base della stessa piramide composta e strutturata da molte pagine con argomenti specifici, crea la cosiddetta long tail keyword phrase  o frasi chiave a coda lunga.

architettura-sito-con-pirami

La migliore struttura di un sito ce la spiega Google

John Mueller ha quindi dichiarato che utilizzare un’architettura con categorie significative è la strada da percorrere.

Quindi se la classica navigazione nel sito è incompleta (ovvero che alcune pagine sono irraggiungibili) perdiamo molto contesto. Se uno o più URL risultano visibili solo tramite la sitemap, Google avrà difficoltà a capire quanto possa essere rilevante il contenuto nel contesto generale del sito web.

Il contesto degli URL

Altro tema molto importante nella progettazione di un sito web è la correlazione tra l’architettura gerarchica del sito (Piramide a tema) e su come questa comunichi una relazione semantica. In poche parole, se gli URL risultano slegati tra loro, Google non capirà come questi possano essere in relazione tra loro nel contesto generale del sito.

Affinché Google abbia “vita facile”, un sito web dovrà essere visto alla stregua di una struttura gerarchica, dove in alto (nella home page) si posiziona l’argomento principale  ed i sotto-argomenti che comprendono il livello successivo verso il basso.

Nodi e bordi

Il diagramma pubblicato poco sopra, fornisce una semplice spiegazione dei nodi e dei bordi, dove il nodo rosso rappresenta la home page e le categorie sottostanti (e le relative pagine di approfondimento) siano del medesimo colore.

Pensare l’architettura di un sito basandosi su nodi e bordi, la sua progettazione diventa immediatamente più chiara e la struttura gerarchica acquista maggior significato relativamente alle relazioni tra categorie e le pagine al loro interno.

Relazione semantica, significato e contesto

La relazione semantica è stata molto importante, tanto da essere uno dei capisaldi della SEO (e non solo).

Per comunicare agli utenti (e soprattutto a Google) quale è il contesto ed il significato delle pagine di un sito web, è fondamentale organizzare semanticamente le categorie utilizzando nomi di categoria significativi.

Da sempre Google e i sui googler dicono che bisogna “lavorare” solo ed unicamente per l’utente finale, e quindi quello che fa bene agli utenti deve essere la strada da seguire perché è così che Google guarda e classifica le pagine web, esattamente nello stesso modo in cui farebbe l’utente finale.